60 beneficiari, 30 aiuti per l’abitare: lo sportello della coop Nazareth per sconfiggere il caporalato in agricoltura

 

“Tramite segnalazione dei Carabinieri abbiamo seguito un ragazzo egiziano che lavorava in una cascina e viveva in una roulotte in condizioni economiche e igieniche precarie”. E’ solo una delle persone aiutate grazie allo sportello di ascolto istituito dalla Cooperativa Nazareth al nostro Civico.

 

Si tratta dello sportello dedicato ai cittadini di paesi extra UE con permesso di soggiorno. Un’iniziativa prevista all’interno del progetto FAMI FORMA (Formazione, Opportunità e Risorse per i Migranti in Agricoltura), nel quale si è inserito anche l’evento “Agricoltura e lavoro dignitoso per tutti” dello scorso 7 aprile sempre in via Bonomelli (vedi qui). Partito l’estate scorsa, lo sportello contro il caporalato terminerà a giugno di quest’anno. Finora, sono stati aiutati 60 utenti, arrivati grazie in particolare al passaparola. “Innanzitutto le persone che si rivolgevano a noi avevano bisogno di un’abitazione. – racconta Andrea Gennari, Responsabile di Sportello – Come azione concreta di aiuto, abbiamo potuto affrontare circa 30 situazioni legate alla casa. Un numero limitato rispetto alle tante richieste, ma comunque un primo passo importante”.

 

Inoltre, nell’ambito del progetto, grazie alla sinergia con CESVIP, partner del progetto ed ente di formazione accreditato presso Regione Lombardia sia per la Formazione Professionale che per i Servizi al lavoro, è stato possibile indirizzare gli utenti verso corsi di italiano e sicurezza sul lavoro. La formazione è un mezzo fondamentale per aiutarli ad inserirsi in un contesto lavorativo dignitoso. Un mezzo per evitare il caporalato come strumento di sfruttamento dei più fragili.

 

Quali sono le prossime azioni prima della fine dello sportello? “Azioni sempre legate all’abitare attraverso un accompagnamento sulle case di edilizia popolare”, conclude Gennari.

 

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