Da Monza al Civico: Jacopo e Matilde del progetto Charity@Home dell’Università Cattolica

“Il nostro desiderio era di metterci al servizio dell’altro, seguendo quello che è lo spirito dell’Università Cattolica. Quindi, quando è arrivato il bando per email, abbiamo deciso di iscriverci.”

Jacopo e Matilde sono due ragazzi di 24 e 20 anni, vivono a Monza, ma ora si trovano a Cremona, al nostro Civico, perché hanno deciso di trascorrere la loro estate in modo diverso. Entrambi studenti aderenti al progetto Charity@Home di CeSI (Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Lui si è laureato a marzo in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali e l’anno prossimo proseguirà con gli studi magistrali, mentre lei è al secondo anno di Scienze linguistiche e Letterature straniere.

 

“Durante la pandemia sono emerse ancora di più le disuguaglianze sociali – racconta Matilde quindi ho deciso di dedicare il mio tempo agli altri, in particolare nell’area dell’immigrazione che, oltre ad essere inerente alla mia area di studio, è un tema caldo.” Così, il 5 luglio scorso, hanno iniziato la loro esperienza con la Cooperativa Giona Coop Nazareth e l’Associazione Drum Bundando il loro aiuto ai minori stranieri non accompagnati. Le loro attività principali consistono nel dare supporto nell’insegnamento della lingua italiana ai minori, stare con loro durante le attività sportive e di svago, accompagnarli nei laboratori di falegnameria, nella raccolta delle more nell’azienda agricola Rigenera e, una volta a settimana, in gita.

 

Si tratta della loro prima esperienza di volontariato che durerà fino al 31 luglio. “Anche potersi prendere un mese per fare volontariato è un lusso che non tutti si possono permettere. Io avevo un po’ di tempo dopo la laurea, così ho deciso di dedicarlo agli altri. Cosa mi porterò a casa? E’ ancora una sorpresa”, commenta Jacopo. Perché scegliere proprio il volontariato? “E’ importante a livello personale, perché permette di conoscere in prima persona storie non facili da sentire e ti insegna anche ad ambientarti in un ambiente diverso, ma non troppo lontano da casa”, conclude Matilde.

 

Per Jacopo e Matilde è la prima volta anche nella città del Torrazzo; sono rimasti attratti dal paesaggio “rurale” e dalla nostra campagna. Ospiti nella Foresteria del Civico, hanno la possibilità di sperimentare uno spazio co-abitativo e di entrare in contatto anche nella quotidianità con persone di nazionalità diverse.

 

“Sicuramente torneremo a casa con la consapevolezza di aver fatto qualcosa di buono”, concludono.
Grazie ragazzi per il vostro prezioso aiuto e per aver condiviso le vostre prime impressioni con noi, in bocca al lupo per gli studi e per il futuro!

 

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